Nome: Tom Crowley
Membro da: 2012-06-17 08:48:12
Website URL: http://www.facebook.com/tom.crowley.96
Chi sono: //Mi rendo conto che la storia del mio Tom Riddle comincia ad esser piuttosto lunga, per pretenedere che ve la leggiate tutta in una volta sola, quindi mi appresto a farne uno scarno riassunto per le nuove conoscenze. Premetto, sono due anni che esiste questo personaggio, ha fatto in tempo ad evolvere in tutte le direzioni, pertanto. Vi prego prima di ruolare con me di leggervi se non tutta la mia storia, almeno il riassunto, e di tener conto di esso... grazie mille.
Tom Orvoloson Riddle, questo è il nome con cui sono andato ad Hogwarts. Lord Voldemort è il nome con cui ne sono uscito. E ben presto sono diventato il Signore Oscuro, Colui che non deve esser nominato. Sono stato il più grande mago oscuro dell'era moderna, e forse anche nel passato sono stati pochissimi coloro che hanno potuto eguagliarmi, che fossero maghi oscuri o dediti al lato luminoso dell'Arte. Ma sono stato sconfitto. Due volte. Sempre da lui, il ragazzino più fortunato del mondo, Harry Potter. Che non ha vinto, si sappia per inciso, per sue doti magiche particolari, bensì per un concorso di cause, tra cui la rabbia che mi ha accecato la maggior parte delle volte che ho avuto a che fare con lui, ed alleati ben più pericolosi ed abili di quanto fosse lui. Mentre i miei alleati si dimostravano deboli, pronti a voltar gabbana e inetti. Sono morto, infine, ad Hogwarts. Nel solo posto che ritenevo esser casa mia, ho trovato anche la mia morte.
Mi hanno seppellito nello stesso cimitero dove era sepolto mio padre, un babbano, mentre mia madre, discendente di una nobile, pur se decaduta schiatta di maghi, è finita in un'anonima fossa comune, il giorno dopo avermi dato alla luce.
Pensereste che tutto fosse finito? Avrei voluto poterlo pensare anch'io, ma i miti crescono oltre le nostre intenzioni. Dieci anni dopo, un gruppetto di maghi oscuri, russi, decisero che valeva la pena di provare a riportarmi in vita, per far vivere anche me insieme alle idee che propugnavano sulla purezza del sangue magico. Purtroppo per loro fecero un lavoro fin troppo buono, molto migliore del mio, e con il mio corpo, rinnovato nella sua interezza e ringiovanito, riportarono indietro anche tutta la mia anima, integra e piena di tutte le fragilità e le contraddizioni che erano sparite dai brandelli in cui l'avevo ridotta io. Pretendevano che li guidassi di nuovo alla conquista del potere. Pretenedevano che fossi lo stesso mago che era stato ucciso ad Hogwarts. Non era così, non poteva esser così. Ero un altro me stesso, ero ciò che sono ora, un uomo, prima che un mago, tormentato dai dubbi, dall'angoscia per un passato così tenebroso, divorato dal rimorso per aver sprecato una vita inseguendo un'ambizione che non rivestiva più la stessa importanza di un tempo. Erano sette, li ho dovuti uccidere tutti per scappare da loro e dal mio passato. Sono partito, scoprendo di avere un compagno, guadagnato involontariamente distruggendo i miei seguaci. Cletus, un elfo, serviva la famiglia presso la quale sono stato riportato in vita. Morti loro, era libero, ormai, ma ha deciso di seguirmi, dopo aver visto più profondamente di tutti loro nel mio animo. Lui ci ha visto cose che nemmeno io sono sicuro che ci siano, ma ho imparato a fidarmi di lui e se Cletus crede che ci sia del buono in me, forse ha ragione.
Ho viaggiato, dopo esser fuggito dalla Russia, ho girato il mondo, andando a rivedere gli stessi posti che avevo visto in quei dieci anni, al termine della scuola, in cui mi ero messo a studiare la magia in ogni anfratto del pianeta in cui si potesse celare. Ho scoperto che il mio immenso potere è intatto, esattamente come era ai massimi della mia gloria precedente. Ma mi sono reso conto di non esser più la stessa persona che aveva visitato quei luoghi, circa cinquant'anni prima, ed ho voluto trovare, per me e Cletus, un luogo dove poter ricominciare, dove rifarmi una vita.
L'ho trovato.
A Nantucket, un'isola davanti alle coste del Massachussets, ho visto un faro. E Cletus da quel faro ha visto le balene, per la prima volta in vita sua. Ed abbiamo deciso di fermarci. Sono passati anni da quando ci siamo fermati... e nel frattempo ho anche trovato un lavoro alternativo al mestiere di guardiano del faro. Un negozio, dove vendo, insieme ad un socio di nome Richard Murray, antiquariato magico e libri magici antichi e rari. Qua praticamente nessuno sa chi sono stato, e pochissimi di coloro che ho conosciuto nella mia vita precedente potrebbero riconoscermi, con il mio nuovo volto...
Ho incontrato anche l'amore, un paio di volte. Non è stato facile, ne per me, ne per le donne che hanno incrociato la mia strada. Non sono mai stato capace di amare e tutt'ora non mi sento a mio agio con questi sentimenti, ma dicono che si impari... lo spero. Sto ancora imparando.
Sono diventato buono? A dire il vero non lo so, non ne sono affatto sicuro. Non mi importa più nulla della purezza del sangue magico, ma dentro di me quello che mi spingeva a odiare l'umanità che mi aveva rifiutato e considerato un mostro è solo assopito, lo so. Ogni tanto basta un nonnulla perchè quell'odio verso il mondo torni a galla. E non so cosa mi trattenga dal tornare ad essere quello che ero, ma ci sono riuscito, fino ad ora.
E sono tutt'altro che un uomo in pace. Non riesco a guardare al mio passato senza dolore. Eppure vado avanti, perchè restare aggrappato alla vita è la sola cosa che so fare bene, qualunque cosa succeda. Sto imparando a vivere una vita diversa, giorno dopo giorno. Non è facile, ma sto scoprendo che ci sono persone a cui non importa quello che sono stato. A cui basta quello che sono ora.
Ho cambiato di nuovo nome, nel frattempo.
Permettete che mi presenti.
Tom Crowley Riddle, Libraio antiquario, Nantucket, Ma.
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